Castellucci, nel 2024 si metta in atto un vero processo partecipativo e di condivisione

[Cisl Puglia]

A fine anno è tempo di bilanci e di propositi per il futuro: i mesi passati sono stati con alti e bassi di crescita economica, legati a incognite e crisi connesse a profondi mutamenti geopolitici con due guerre che continuano a seminare incertezze, morti e timori. Problemi questi che si aggiungono e si annodano, per diversi motivi, in generale alla questione ambientale ed alle criticità climatiche che, oggi più che mai, hanno bisogno di risposte chiare e inequivocabili a livello internazionale per i prossimi anni, da incardinare nel percorso della transizione energetica e ambientale; senza dimenticare il nesso di queste criticità con le profonde diseguaglianze e povertà che affliggono le diverse aree del Paese, in particolare le nostre regioni meridionali. È necessario un Patto sociale per affrontare nel concreto le diverse e urgenti problematiche economiche e sociali. Tante sono le incognite su cui la Cisl, ai diversi livelli, è impegnata a fare proposte. Vogliamo continuare ad essere responsabili interlocutori aperti al confronto Istituzionale, politico e con tutti i corpi intermedi. Occorre impegnarsi per una più efficace fase di sviluppo, crescita e di rilancio per un’occupazione stabile e sicura, in particolare nella nostra Puglia. Qui ci sono troppe scadenze in agenda, troppe vertenze aperte, a cominciare dal futuro di siderurgia, automotive e comparto energia, alle prese con rinvii ed incertezze. Senza ideologismi o logiche di mero consenso, serve intraprendere un percorso che riconosca la collaborazione responsabile di tutti gli interlocutori, per la costruzione di uno sviluppo che può e deve essere realizzato unitariamente, con un confronto senza ipocrisie e nel rispetto delle diverse posizioni. C’è un accentuato problema di stabilità e sicurezza dell’occupazione, che si ripercuote anche sul benessere delle famiglie; infatti l’esito è che le città pugliesi occupano gli ultimi posti nelle classifiche nazionali sulla qualità della vita. Se vogliamo rilanciare strutturalmente gli andamenti economici e sociali, tra cui un mercato del lavoro regionale adeguatamente dinamico, non si può non guardare ad una Pubblica Amministrazione efficiente, che risolva il problema della carenza di personale, così come un turismo fatto non solo di vetrine e promozione ma meglio programmato nei servizi, nell’accoglienza e nelle infrastrutture. Auspichiamo che questo territorio regionale possa sfruttare al meglio le potenzialità di un sistema infrastrutturale da incrementare e ammodernare, di una Zes unica che diventi cruciale per lo sviluppo del Mezzogiorno assieme alle ingenti risorse del PNRR e del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC), nell’attesa di vedere sottoscritto al più presto l’accordo tra Regione e Governo. Nel corso del prossimo anno, che ormai è alle porte, gli obiettivi centrali dovranno essere, per tutti, il lavoro sicuro e stabile, mettendo al centro la Persona, in particolare giovani e donne, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita del singolo e delle famiglie pugliesi, assicurando maggiori servizi per le giovani lavoratrici madri, come anche con un sistema sanitario pubblico appropriato che possa tutelare sempre più le fasce fragili e gli anziani. Ci ritroviamo ancora una volta a non voler azzardare previsioni trionfalistiche o pessimistiche. È tempo di un vero processo partecipativo di condivisione: noi continueremo a lavorare con il solito impegno quotidiano su ogni singola questione con la fiducia di un prospero 2024 di pace e di progresso.

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