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Pulizie Banca Apulia: soluzione per i 100 lavoratori, adesso necessario l’impegno di tutti

Filcams-Cgil Fisascat-Cisl Uiltrasporti, grande soddisfazione per lavoratrici e lavoratori


Pulizie Banca Apulia: soluzione per i 100 lavoratori, adesso necessario l’impegno di tutti

FISASCAT | -

Riprende il servizio di pulizie e sanificazione nelle filiali di Banca Apulia di Puglia, Basilicata, Molise e Calabria. I lavoratori impegnati nel contratto con l’istituto di credito tornano al loro posto fino al 31 luglio 2018 quando subentrerà nell’appalto la società Lucente di Bari. A darne notizia sono i Segretari generali pugliesi di Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti – Barbara Neglia, Antonio Arcadio, Vincenzo Andriani – esprimendo soddisfazione per la momentanea soluzione che, almeno, ha scongiurato i licenziamenti e il dramma di 100 famiglie che si sarebbero, dall’oggi al domani, ritrovate senza reddito. “Adesso – osservano i sindacalisti – ci auguriamo che nella trattativa con la nuova società di pulizie barese i lavoratori e le lavoratrici, dal 1 agosto 2018, abbiano applicate le stesse condizioni economiche e giuridiche della Cooperativa Opera P. e che questo ‘ultimo miglio’ non riservi sorprese. Vogliamo credere che con la nuova azienda non dovremo affrontare richieste di tagli di personale e riduzioni di orario di lavoro, cosa che sarebbe contraria alle indicazioni del Contratto nazionale di categoria. Ci aspettiamo – spieganoNeglia, Arcadio e Andriani – che sia la stessa Banca Apulia a seguire attentamente lo stato d’avanzamento della trattativa con la Lucente per assicurare ai propri clienti che ogni giorno utilizzano le sedi bancarie delle quattro regioni per le loro operazioni, la stessa qualità e professionalità nel servizio di sanificazione. Ribadiamo la nostra soddisfazione per la sorte positiva degli addetti alle pulizie di Banca Apulia – concludono i Segretari di Filcams Fisascat Uiltrasporti – ma invitiamo a tenere alta l’attenzione su tutte le formule contrattuali che prevedono il ricorso agli appalti, affinché, come accaduto fino a qualche giorno fa a questi lavoratori, il rischio non sia che a pagare siano sempre loro”.

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