Politiche abitative, Sicet-Cisl e Sunia-Cgil chiedono un incontro al Ministro Toninelli

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La situazione abitativa nel nostro Paese è sempre più drammatica. I segmenti della popolazione più colpita sono soprattutto gli anziani, i più giovani e le famiglie numerose. Sicet-Cisl e Sunia-Cgil hanno rappresentato, al Ministro per le Infrastrutture, il quadro del disagio abitativo in Italia, evidenziando che il costo medio dei canoni sul reddito è pari al 39,8% e che nel 2017 gli sfratti in Italia sono stati circa 60 mila. “Nella sola Puglia – osserva il Segretario generale del Sicet Cisl regionale, Paolo Cicerone – gli sfratti sono aumentati del 15,21% rispetto al 2016, lasciando più di 12.300 famiglie alle prese con pesanti disagi abitativi, e l’88% di questi ha come causa la cosiddetta ‘morosità incolpevole’, cioè la mancanza di reddito disponibile delle famiglie pugliesi”. Una situazione, secondo il Sicet Cisl, che richiederebbe la massima e più totale attenzione da parte delle Istituzioni. “Per questi motivi – aggiunge Cicerone – Sicet e Sunia, insieme a Cgil Cisl Uil regionali, esprimono soddisfazione per la convocazione inviata alle parti sociali dall’Assessore regionale al Territorio, Alfonso Pisicchio, per il prossimo 2 luglio, utile ad affrontare l’emergenza abitativa in Puglia e per fermare l’ondata di sfratti esecutivi delle famiglie morose che rischiano di mettere per strada interi nuclei familiari. Non dimentichiamo – conclude Cicerone – che proprio in questi giorni l’Istat ha certificato che a pagare il salato conto della crisi sono soprattutto i più giovani e gli anziani: poveri tanto da fare la fila alle mense della Caritas e da non potersi permettere una casa o rimanerne senza. Non è con il reddito di cittadinanza che si risolvono le emergenze abitative nel Mezzogiorno, ma con nuove prospettive di lavoro”.

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