Sbarra al Consiglio generale Cisl Puglia, sicurezza deve diventare vertenza nazionale

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Castellucci: interrompere il continuo calcolo sommatorio di lavoratori che perdono la vita

[Cisl Puglia]

Le morti sul lavoro sono "una lunga, inaccettabile, interminabile scia di sangue che offende la dignità del nostro Paese. Non possiamo continuare con questo bollettino quotidiano di incidenti mortali. È un fatto di civiltà. La questione della sicurezza deve diventare una grande vertenza nazionale, che ci deve vedere tutti uniti, così come abbiamo fatto per altre battaglie storiche del movimento sindacale" (fonte Ansa). Lo ha detto il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, concludendo il Consiglio generale della Cisl Puglia. "La tragica morte di Luana - ha sottolineato - ha scosso le coscienze di tutto il Paese". Il Recovery plan "deve servire per un grande investimento su questa sfida , occorre una strategia che faccia leva su interventi concreti in prevenzione, formazione, cultura della sicurezza, assunzioni di ispettori e medici del lavoro ma anche per cambiare il modo di produrre, introducendo nuovi strumenti tecnologici, rafforzando ispezioni, controlli severi e condizioni di sicurezza in tutti i luoghi di lavoro: lo diremo oggi a Palazzo Chigi nell'incontro che avremo con il Governo", ha aggiunto Sbarra, rimarcando che "lavoro e sicurezza sono e restano un binomio indissolubile. La vita umana viene prima di ogni logica di profitto, di mercato, di competitività delle aziende. Quella del Recovery – ha sottolineato Sbarra – è un'occasione irripetibile che, specialmente per il Sud, darà frutti concreti se riusciremo a concertare il cambiamento dentro la dimensione di un complessivo Patto sociale". Serve, ha inoltre rimarcato, "una governance che assegni ad imprese e sindacato un ruolo attivo nel monitoraggio sul rispetto dei tempi, sulla buona qualità della spesa e per esercitare flessibilità necessarie ad accelerare in ogni territorio". Parlando della ripartenza del Paese, "ci sono due comandamenti da seguire: vaccinare a tappeto e sbloccare gli investimenti", ha sostenuto Sbarra. Il segretario generale della Cisl si è soffermato anche sulla necessità di "una nuova politica industriale" che "dovrà rilanciare sostenibilità, adeguamento tecnologico, innovazione e ricerca tanto nei grandi asset quanto nella rete delle Pmi e nei segmenti dell'indotto. L'ingresso delle risorse pubbliche nei capitali delle aziende in crisi deve essere accompagnato da un forte impulso verso nuovi modelli di partecipazione. Il pensiero va all'Ex-Ilva, che dopo l'ingresso del capitale pubblico deve agganciarsi alla fame di acciaio che si misura in certi segmenti della manifattura e recuperare il tempo perso in termini di produzione, investimenti, innovazione e piano ambientale e salvaguardia occupazionale". Il Sud, ha concluso, "deve cogliere le opportunità di una mobilitazione imponente di risorse, con 202 miliardi entro il 2027".  Il Segretario generale della Cisl Puglia, Antonio Castellucci, nella sua introduzione ha specificato che “occorre interrompere questo continuo calcolo sommatorio di lavoratori che perdono la vita, non si può continuare a morire di lavoro. Sicurezza sul lavoro e tutela della salute sono diritti non negoziabili per lavoratrici e lavoratori in ogni settore produttivo”. Ricordando i troppi infortuni mortali, l’ultimo in Puglia ieri pomeriggio a Laterza nel tarantino, il Segretario della Cisl Puglia ha detto che “c’è bisogno di investimenti legati alla prevenzione, tutti devono essere compartecipi: il sindacato con i lavoratori insieme alle Istituzioni preposte, alle aziende, all’Inail e alla Regione tante sono le criticità che si aggiungono nel Paese e in Puglia, tante le crisi aziendali regionali, circa 60 quelle che stiamo affrontando incardinate nella task force con le Cisl territoriali e le Federazioni. Non c’è più tempo da perdere, riteniamo che nella Cabina di Regia regionale serva un’accelerazione nel trattare le problematiche dello sviluppo, della crescita e della crisi occupazionale su tutto il territorio regionale. Crisi strutturale presente da anni, sulla quale si è abbattuta anche la pandemia che ne ha determinato un aggravamento”. “È alla Regione Puglia che rivolgiamo l’ennesimo appello – secondo il Segretario generale della Cisl Puglia, perché “non è più rinviabile una forte azione di coesione sociale nazionale e territoriale, un piano per il lavoro, un piano sociale regionale in cui le parti sociali e le Istituzioni siano facce della stessa medaglia.”. “Azione, cuore, tenacia, speranza, partecipazione, testimonianza, impegno e solidarietà – ha concluso Castellucci – continueranno ad essere i valori che da 71 anni caratterizzano la Cisl, Sindacato al cento per cento, il Paese, la Puglia hanno bisogno di lavoro dignitoso che purtroppo non è ancora per tutti. L’invito a tutti è che occorre impegnarsi per creare il buon lavoro, il lavoro stabile e ben retribuito che possa realizzare economicamente e socialmente la persona”.

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