Esecutivo Cisl Puglia: Castellucci, ora concertazione tra le parti sociali e Istituzioni

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Necessaria per impedire la paralisi economica e sociale di tante famiglie del Paese

[Cisl Puglia]

Dopo la manifestazione unitaria che ha raccolto il 26 giugno scorso migliaia di lavoratori nelle piazze di Bari, Firenze e Torino, il Comitato Esecutivo della Cisl Puglia ha discusso i temi della concertazione sul territorio regionale per affrontare la situazione di paralisi economica e sociale di tanti lavoratori e delle loro famiglie, per riproporre alla politica e alle istituzioni la piattaforma del sindacato confederale. In piazza a Bari oltre tremila, lavoratrici e lavoratori, pensionati e pensionate hanno partecipato alla mobilitazione di Cgil Cisl Uil, e ce ne sarebbero state ancora di più se non ci fossero state le misure anti-Covid che hanno tenuto tante persone lontane fisicamente, ma vicine con il cuore attraverso i collegamenti social e televisivi. Il risultato della mobilitazione, la forza del dialogo, della mediazione, ha portato responsabilmente a livello nazionale tra le parti sindacali, datoriali e governo, ad un avviso comune di grande valore e che ha evitato bruscamente nei prossimi mesi la perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro nel Paese: in Puglia la forbice sarebbe stata dai 13 ai 20 mila circa. Ci troviamo davanti un periodo di lenta e sofferta ripresa, dopo un anno e mezzo di pandemia che ha messo in ginocchio l’intera economia globale. La risalita della Puglia risiede nel ripartire senza lasciare indietro nessuno. Non lo si poteva e né lo si può fare licenziando, e di conseguenza non lo si può fare nemmeno paralizzando i consumi. Nella nostra regione l’età media è 44,6 anni contro i 45,2 dell’Italia. Il confronto con i dati del Censimento 2011 evidenzia un progressivo invecchiamento della popolazione, con ritmi superiori alla media nazionale (Istat). Gli over 60, i pensionati, hanno compensato le difficoltà economiche e sociali di tante famiglie, aiutando di fatto figli e nipoti e costituendosi quali veri ammortizzatori sociali. Ecco perché come Cisl di Puglia continuiamo a sostenere che serve grande impegno, e a chiedere anche al Governo regionale, investimenti e formazione per i giovani e le donne, ma nello stesso tempo occorre salvaguardare il grande patrimonio degli over 60, adottando per esempio più politiche dedicate alla non autosufficienza per migliorare le loro condizioni di vita. Aiutare gli anziani, significa anche aiutare le famiglie. La pandemia ci ha tolto affetti, abbracci, ma ci sta offrendo anche l’occasione di ripensare ad una società diversa che guarda sempre più a nuove opportunità per le persone e sempre meno alla loro emarginazione e che possa dare anche opportunità alle tante voci del mondo del lavoro che, in un periodo così particolare, ha sopportato mille fatiche e sacrifici pur di anelare ad un unico obiettivo: quello di tenere insieme il Paese da Nord a Sud. È arrivato il momento di agire concertando maggiormente il futuro economico e sociale della nostra Regione. L’appello che facciamo come Cisl pugliese è di costruire un solido e duraturo percorso tra sindacato, imprese e istituzioni, per approdare responsabilmente al più presto ad un patto sociale di forte coesione e che non contenga solo enunciazioni di principio, bensì azioni concrete mirate, monitorate nella realizzazione dalle parti. Le risorse comunitarie a disposizione del Recovery Plan per la Puglia saranno tante: occorre ripartire mettendo al centro il buon lavoro, c’è necessità di grande capacità progettuale come altrettanta capacità realizzativa degli investimenti pubblici e privati. Adesso serve corresponsabilità, è il momento di agire tutti insieme.

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