Convegno ‘Formare per il domani’, Cuccello (Cisl Nazionale): creare competenze giuste e necessarie per un mondo del lavoro sempre più transitorio e mutevole
Castellucci: alla Regione Puglia chiediamo di aprire una fase nuova di confronto stabile e strutturato sulle politiche giovanili
[Cisl Puglia]
“Urgente garantire ai giovani una continuità di formazione che parta dalla scuola primaria e si estenda lungo tutto il loro percorso educativo, ricreando un patto fondamentale tra famiglie e scuola. Così Andrea Cuccello, Segretario confederale Cisl Nazionale durante il convegno dal tema ‘Formare per il Domani’, organizzato da Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione in collaborazione con Cisl Puglia, IUL, Cirpas - Centro di ricerca e formazione, sulle competenze professionali e mercato del lavoro, tenutosi nell’Aula Magna dell’Università degli Studi Aldo Moro di Bari "È necessario creare sinergie tra ricerca, università e mondo del lavoro per generare connessioni utili che permettano una migliore integrazione nel mercato del lavoro", ha sottolineato Cuccello. "La formazione delle competenze è il vero articolo 18, permettendo a ciascuno di essere sempre spendibile. Dobbiamo perseguire un'alleanza tra questi tre assi per aiutare i giovani a restare nei luoghi di origine. Purtroppo, l’alleanza fra scuola primaria e famiglie è andata rompendosi e spesso e i ragazzi vivono una condizione di grande difficoltà. Inoltre manca un rapporto organico e armonico tra ricerca, università e mondo del lavoro. Rispetto al passato, il lavoro è diventato molto più liquido, transitorio e mutevole, occorre quindi creare competenze giuste e necessarie per far sì che le persone possano essere continuamente spendibili. Oggi questo succede molto di più nelle quelle aree dove il lavoro è più semplice trovarlo, diventa più complicato dove ci sono frammentazioni territoriali, piccole imprese e soprattutto a basso valore aggiunto."
Dello stesso avviso Antonio Castellucci, Segretario generale della Cisl Puglia, che ha chiarito come proprio da questa esigenza sia nata la scelta degli Sportelli Lavoro Cisl, presìdi di ascolto e orientamento presenti sul territorio. “La Cisl si impegna a promuovere un futuro in cui i giovani possano tornare a progettare le proprie vite in Puglia, trasformando questa regione in un luogo attrattivo per le nuove generazioni. In questo senso, chiediamo alla Regione Puglia di aprire una fase nuova di confronto stabile e strutturato sulle politiche giovanili, partendo anche dalla legge regionale n. 10 del 20 giugno 2025. Serve un patto fondato su responsabilità, partecipazione e visione condivisa, che parli di lavoro ma anche di salari, casa, mobilità, servizi. Solo così la Puglia potrà tornare ad essere per le nuove generazioni che si sono allontanate da queste aree, un luogo in cui restare, tornare e progettare il proprio futuro. Per la CISL la persona viene prima del mercato e del profitto. Il lavoro non è solo reddito, ma dignità, autonomia, libertà di scegliere la propria vita. Per questo non basta chiedere più lavoro: serve lavoro buono, sicuro, con salari giusti, diritti e prospettive.”.
Durante l'incontro sono stati presentati anche i risultati di uno studio condotto dal prof. Alberto Fornasari, docente di Pedagogia Sperimentale all'Uniba. La ricerca ha evidenziato la necessità di ripensare la formazione in un contesto lavorativo in rapida evoluzione, sottolineando che l'università deve crearsi reti con il territorio, i sindacati e le aziende, facilitando l'autodeterminazione dei giovani rispetto ai loro percorsi formativi, ha dichiarato Fornasari, che ha aggiunto: “L'università deve lavorare nel creare reti con il territorio, con i sindacati, con le aziende ma soprattutto aiutando i ragazzi a autodeterminarsi rispetto ai propri percorsi. Il rischio è che si generino due fenomeni, quello della great resignation e del quiet quitting, per cui ormai abbiamo per assurdo in un periodo con alti tassi di disoccupazione gente che ha il lavoro fisso e lo abbandona perché non si sente realizzata e valorizzata. In qualche modo va perciò, ripensata la formazione perché l'ambiente lavorativo è attraversato da transizioni profonde e non possiamo solo formare con competenze specifiche per profili di lavoro che cesseranno di esistere. Dobbiamo dare la possibilità ai nostri studenti di abitare l'incertezza, sapendola governare, non essendone sopraffatti, con grandi capacità di orientamento e di ricollocazione all'interno del mercato del lavoro”.
Fare rete dunque, per immaginare e costruire nuove opportunità, partendo dalla formazione dei più giovani.
Al convegno sono intervenuti i docenti Uniba Antonia Chiara Scardicchio (delegata del Magnifico Rettore Roberto Bellotti), Pierfelice Rosato, Loredana Perla, direttrice del For.Psi.Com., Matteo Conte dello IUL, il direttore Arpal Puglia Gianluca Budano.
Creato il 19 gennaio 2026
