Castellucci (Cisl), ‘ su malattie professionali e infortuni la Puglia ha i dati peggiori tra le regioni del Sud’
[Cisl Puglia]
I dati pubblicati da INAIL riguardanti le denunce di malattie professionali e infortuni sul lavoro nella nostra regione, aggiornati al 31 maggio 2026, segnalano un trend allarmante che richiede un'immediata attenzione su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Nel periodo gennaio-maggio 2026, la Puglia ha registrato 5.676 denunce di malattie professionali, un incremento significativo rispetto alle 4.888 dello stesso periodo dell'anno precedente. Questo dato rappresenta circa il 38,6% del totale delle denunce nel Sud Italia, che ammontano a 14.711 e che vedono la Puglia con il dato peggiore tra le regioni meridionali. Basti pensare che il numero di denunce nella nostra regione supera di oltre tre volte quello della Campania, che si attesta a 1.905. Analizzando i dati per provincia, Taranto emerge con 2.037casi, seguita da Bari con 948, Lecce con 939, Brindisi con 802, Foggia con 727, e Barletta-Andria-Trani con 223. Questa disparità significativa tra le province evidenzia la necessità di interventi mirati, soprattutto nelle aree più colpite. I casi principali continuano ad essere quelli legati alle malattie del sistema osteomuscolare e del tessuto connettivo, con 3.702 registrati, in aumento rispetto ai 3.205del 2025. È preoccupante notare che anche le malattie del sistema nervoso continuano a crescere, passando da 357 a 473 sempre nel medesimo periodo preso in esame. Così come, in parallelo, il numero degli infortuni sul lavoro ha registrato un aumento. Nel periodo gennaio-maggio 2026, la Puglia ha registrato 12.115 infortuni, un incremento rispetto ai 11.644 rispetto all'anno precedente. Questo colloca la nostra regione al vertice dell'area meridionale. Industria e servizi sono i settori maggiormente colpiti, mentre la fascia d’età caratterizzata dal fenomeno è soprattutto quella 55-59 anni con 1404 denunce. Purtroppo, la situazione degli infortuni mortali è ancor più grave. Nel primo semestre del 2026, sono stati registrati 29 decessi, in aumento rispetto ai 26 del 2025. I settori delle costruzioni e dei trasporti si confermano tra i più critici, con un incremento dei casi mortali che richiede un'attenzione immediata e misure di prevenzione più efficaci. Questi dati ci mostrano chiaramente che la salute e la sicurezza dei lavoratori in Puglia sono a rischio. È fondamentale che le autorità intensifichino i controlli e implementino misure preventive efficaci in tutti i settori. Dobbiamo lavorare insieme per promuovere una cultura della sicurezza e garantire che i lavoratori possano svolgere le loro attività senza dover temere per la propria vita. Come Cisl Puglia, sollecitiamo ancora una volta l’impegno collettivo per migliorare le condizioni di lavoro. La tutela della salute e della sicurezza nasce da un’azione quotidiana fondata sulla corresponsabilità, sul coinvolgimento e sulla prevenzione. In questo percorso è indispensabile il ruolo delle rappresentanze nei luoghi di lavoro, quale presidio quotidiano e insostituibile. Grazie all’impegno costante dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, per la Sicurezza Territoriale e del Servizio di Prevenzione e Protezione (RLS, RLST e RSPP), molti rischi vengono evitati e si contribuisce ogni giorno a costruire un lavoro più sicuro. È un impegno che deve partire dalla diffusione di una solida cultura della sicurezza già nelle scuole, luoghi essenziali per formare i lavoratori e gli imprenditori di domani.
