Castellucci (Cisl Puglia): Regione in ritardo sul Pnrr, a rischio diversi interventi strategici
[Cisl Puglia]
“I dati certificati dal governo nel dossier del 26 luglio sullo stato di avanzamento del Pnrr confermano le preoccupazioni che la Cisl Puglia ha più volte manifestato in questi anni e che trovano riscontro nei rilievi espressi dalla Corte dei Conti. La Puglia registra ritardi nella conclusione dei cantieri e rischia di perdere una straordinaria opportunità di sviluppo, soprattutto nei settori strategici della sanità, dell’istruzione e del lavoro. Allo stesso tempo, va riconosciuto che una parte degli interventi è stata realizzata e che numerosi progetti hanno già prodotto opere, servizi e investimenti utili alle comunità: un patrimonio concreto da valorizzare e dal quale ripartire per accelerare ciò che resta da fare” . Lo dichiara il segretario generale della Cisl Puglia, Antonio Castellucci, commentando lo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Secondo i dati, in Puglia sono stati finanziati complessivamente 37.529 progetti, per un valore di quasi 10,8 miliardi di euro. Il 17,4% degli interventi risulta concluso, un dato che testimonia come una quota di opere sia stata comunque portata a termine; resta però ancora in corso l’82,6% dei progetti, con la necessità di imprimere una decisa accelerazione.
“Da quanto apprendiamo – prosegue Castellucci – numerosi Comuni sarebbero esposti al rischio di insolvenza, mentre si registrano ritardi anche nella realizzazione delle case e degli ospedali di comunità. Si tratta di strutture che, proprio grazie alle risorse del Pnrr, dovrebbero rafforzare la medicina territoriale e rendere più accessibili ed efficienti i servizi sanitari in tutta la Puglia. Le strutture già completate e gli interventi avviati dimostrano che gli obiettivi possono essere raggiunti, ma occorre ora garantire continuità e tempi certi. È una partita che il nostro territorio non può permettersi di perdere”. Per il segretario generale della Cisl pugliese è indispensabile utilizzare pienamente tutte le risorse disponibili, anche in questa fase conclusiva del Piano. “Occorre ottimizzare ogni investimento del Pnrr per costruire un nuovo modello di sviluppo fondato sulla buona occupazione, sulla partecipazione dei cittadini al bene comune e sul potenziamento dei servizi destinati alle comunità, a partire da quelli sanitari. I risultati già conseguiti devono rappresentare la base per completare le opere ancora aperte e trasformare gli investimenti in benefici duraturi per cittadini e imprese. Per raggiungere questo obiettivo servono un’assunzione collettiva di responsabilità e una decisa accelerazione nella realizzazione e nella conclusione dei cantieri. In caso contrario, rischiamo di disperdere un patrimonio di risorse e opportunità di enorme portata”.
La Cisl Puglia ricorda inoltre che il protocollo unitario per la partecipazione e il confronto sul Pnrr, tra i primi in Italia, sottoscritto l’8 marzo 2022 dalla Regione Puglia insieme ad Anci e Upi, aveva previsto l’istituzione di un tavolo permanente proprio per monitorare insieme l’attuazione del Piano e condividere le scelte strategiche per il futuro della regione. Dopo la sua costituzione tuttavia, a distanza di poco tempo, le riunioni del tavolo si sono praticamente interrotte, annullandone la funzione di confronto, monitoraggio e partecipazione. Una situazione particolarmente grave in una fase decisiva per l’utilizzo delle risorse del Pnrr. È quindi necessario riattivare con urgenza il confronto, assicurando trasparenza, continuità e il pieno coinvolgimento delle parti sociali nelle decisioni riguardanti gli investimenti, le infrastrutture, la transizione ecologica e le politiche per un’occupazione stabile e di qualità, con particolare attenzione ai giovani e alle donne, promuovendo quel patto sociale proposto da tempo dalla Cisl che consentirebbe di affrontare nel merito i problemi sorti nell’attuazione dei progetti e, al tempo stesso, valorizzare le buone pratiche e i risultati già ottenuti. “La Cisl Puglia – conclude Castellucci – torna a chiedere alla Regione Puglia l’immediata riattivazione del tavolo previsto dal protocollo e l’apertura di un dialogo concreto sullo stato di attuazione del Pnrr in questa fase finale. Un confronto che finora ha fatto fatica a decollare, ma che oggi non può più essere rinviato, anche per mettere a sistema quanto è stato realizzato e completare con efficacia gli interventi ancora in corso”.
