Rider perde la vita sul lavoro, Fit Cisl: i lavoratori meritano condizioni di lavoro migliori
[Fit Cisl, Cisl Puglia]
“Un’altra tragedia sul lavoro ha colpito la nostra regione”. Lo dice il Segretario generale Fit Cisl Puglia (Federazione Trasporti) Salvatore Puzzovio. A perdere la vita, a seguito di un incidente stradale avvenuto ad Andria, è stato Nicola Casucci, un giovane rider di appena 18 anni. Nicola, studente liceale, aveva scelto di lavorare come rider per la piattaforma di delivery Just Eat, nel tentativo di conquistare una propria autonomia economica. Nella serata di ieri, per cause ancora in corso di accertamento, è stato investito da un’autovettura mentre si trovava in sella alla sua bicicletta. L’impatto non gli ha lasciato scampo. La FIT CISL Puglia esprime profondo cordoglio e si stringe con affetto attorno alla famiglia di Nicola, ai suoi cari e a tutti coloro che gli volevano bene. È da tempo che la FIT e la CISL richiamano l’attenzione di tutti, istituzioni, aziende e lavoratori sulla sicurezza sul lavoro con particolare attenzione al settore spedizioni, logistica e delivery dove la sicurezza stradale rappresenta il rischio principale, spesso con esiti drammatici. Il settore paga pesantemente le conseguenze connesse alla sicurezza stradale dove secondo gli ultimi dati INAIL si registra un aumento di circa l’1% dell’incidenza degli infortuni in itinere e il 24,4% di essi ha esito mortale. Un dato drammatico che deve far riflettere. Questi lavoratori meritano migliori condizioni di lavoro. Le aziende non devono limitarsi esclusivamente alla consegna di una casacca e un borsone, riteniamo necessario che siano sempre al fianco dei lavoratori attraverso azioni mirate che puntino ad alzare gli standard di sicurezza e la consapevolezza dei rischi. La FIT CISL è da sempre impegnata per il miglioramento delle condizioni contrattuali e di sicurezza dei lavoratori del settore. Nicola ha sacrificato la sua vita e questa perdita dovrà rappresentare un punto di svolta e non l’ennesimo incidente determinato dalla casualità! I rider non possono più essere considerati lavoratori “invisibili”.
- Creato il .
