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Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti ‘Amtab, chi decide?’

[Fit Cisl Puglia]

 

Le Segreterie Aziendali e Territoriali di Filt-Cgil, FIT-CISL, Uiltrasporti esprimono forte sconcerto e profonda indignazione per le dichiarazioni rese dall’Amministratore Unico dell’Amtab di Bari su alcune testate giornalistiche. Riteniamo grave e inaccettabile che si scelga ancora una vola di alimentare una narrazione che individua nei lavoratori e nei loro diritti la causa delle criticità aziendali. Rammentiamo che, in particolare gli operatori di esercizio, svolgono la propria mansione con carichi di responsabilità e di impedimenti, dovuti alla enormità di lavori stradali e ostruzioni stradali improvvise, che in alcuni casi ne pregiudicano anche la sicurezza.

Anche gli operatori della sosta espletano il proprio lavoro di controlleria in condizioni precario per molteplici motivi.

Parlare pubblicamente di congedi parentali, permessi previsti dalla Legge n.104/1992 e altre assenze giustificate come fossero delle anomalie o un ostacolo alla produttività significa mettere in discussione i diritti tutelati dalla Costituzione, dalle leggi dello Stato e dal CCNL. Vorremmo far presente che trattasi dell’attuazione di principi costituzionali ed euro unitari, posti a tutela della genitorialità, dell’assistenza ai familiari con disabilità e della dignità delle persone, non di “PRIVILEGI” da additare all’opinione pubblica. È particolarmente grave che tali affermazioni provengano da chi rappresenta un’azienda pubblica, poiché rischiano di alimentare un clima di sospetto e di delegittimazione nei confronti di centinaia di lavoratrici e lavoratori che ogni giorno garantiscono, spesso in condizioni difficili, un servizio pubblico essenziale alla città di Bari.

Le segreterie FILT-CGIL, FIT-CISL, UILtrasporti lamentano da troppo tempo con il management

aziendale la mancanza di confronto sull’organizzazione del lavoro e sulla corretta attuazione delle norme statuite dal CCNL.

Se oggi vengono soppresse corse, se il servizio presenta criticità, nonostante le assunzioni di personale, bisogna ricercare le motivazioni altrove, come ad una assenza di piano industriale e ad una mancanza di confronto con le OO.SS. sull’organizzazione del lavoro, non certo nell’esercizio di diritti riconosciuti dalle

norme costituzionali e legislative vigenti. A conferma di quanto in narrazione, negli ultimi mesi si sono susseguite scelte organizzative unilaterali, spesso calate dall’alto e prive di reale confronto con le OO. SS. che stanno producendo effetti disfunzionali sull’intera struttura aziendale. tutto ciò crea confusione operativa e tensioni nei luoghi di lavoro. È paradossale che, da un lato, si denunci l’esistenza di presunte “sacche di potere” da smantellare e, dall’altro, si finisca per creare nuove concentrazioni decisionali e nuove rigidità gestionali, sottraendo spazi di

partecipazione, confronto e trasparenza, una contraddizione evidente che non può essere ignorata e che rischia

di aggravare ulteriormente l’organizzazione del lavoro.

Si parla di 500 assenze in 50 giornate lavorative ma non si dice che i dipendenti AMTAB di Bari sono circa 430 operatori di esercizio, quindi parliamo di 10 congedi parentali al giorno con una percentuale pari al 2,5% di assenze giornaliere. Respingiamo con forza anche il tentativo di rappresentare le richieste sindacali relative al salario accessorio e ai buoni pasto come un costo ingiustificato per la collettività, tra l’altro affrontato e discusso nel 2025 con l’azienda AMTAB. Ci sembra un’operazione misera e pericolosa contrapporre i cittadini ai lavoratori.

Ricordiamo all’Amministratore Unico che prima di assumere personale va riqualificato quello attuale, al fine di evitare sprechi e costi aggiuntivi per l’azienda abbiamo più volte chiesto incontri per affrontare il nuovo BRT ma il silenzio continua. I lavoratori e le lavoratrici di AMTAB hanno sempre dimostrato, anche nei momenti più difficili, grande senso di responsabilità, professionalità e spirito di servizio, meritano rispetto e non possono essere trasformati nel bersaglio di una comunicazione che scarica su di loro problemi gestionali. Le segreterie FILT-CGIL, FIT-CISL, UILtrasporti rappresentano al socio unico, il Comune di Bari, come già fatto in diverse missive, l’urgenza di un cambio di rotta per ridare slancio e nuova luce ad un’azienda che va giorno per giorno spegnendosi.

Le segreterie FILT-CGIL, FIT-CISL, UILtrasporti rimarcano la necessità di non subire le decisioni unilaterali, ma di aprire un confronto serio, sereno e concertativo per il bene comune, per i lavoratori e per l’azienda, continueranno a difendere la dignità dei lavoratori, i diritti sanciti dalla legge e dal CCNL, riservandosi ogni iniziativa sindacale e legale a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori, con l’auspicio che non abbiano a ripetersi condotte quali quelle evidenziate lesive dell’immagine dei lavoratori e dei diritti fondamentali garantiti dall’ordinamento giuridico vigente.

FILT-CGIL FIT - CISL UILTRASPORTI

L. Minafra V.Lomoro L.Rafaschieri

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