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Cisl Puglia e Fit Cisl Puglia: 'Frecciarossa cancellati a Taranto sono inaccettabile depauperamento del territorio'

Castellucci e Puzzovio: 'Uno schiaffo ai lavoratori dell'indotto'

[Cisl Puglia, Fit Cisl Puglia]

 

Il segretario generale della Fit Cisl Puglia, Salvatore Puzzovio, e il segretario generale della Cisl Puglia, Antonio Castellucci, esprimono profonda preoccupazione e ferma condanna per la decisione di non far ripartire da Taranto i treni Frecciarossa 9547 e 9514. A conclusione dei lavori sulla dorsale Ionica, che avevano temporaneamente sospeso il servizio, da quanto si apprende i convogli verrebbero inspiegabilmente attestati a Metaponto come servizio commerciale, prevedendo la sosta a Potenza per le attività di pulizia. “Si tratta di una scelta logistica molto penalizzante – affermano i due segretari - che si traduce in un’ingiustificata sottrazione di servizi a questa area della Regione. Registriamo l'ennesimo sgarbo a un territorio che da troppo tempo sconta un pesante e sistematico isolamento sul piano dei trasporti e dei collegamenti con il resto del Paese, venendo meno il diritto alla mobilità”. Per i due segretari pugliesi “questo provvedimento rappresenta un colpo durissimo anche alla stabilità occupazionale dell'indotto ferroviario. Lo spostamento delle attività di pulizia rischia, infatti, di innescare una vera e propria crisi occupazionale e sociale ulteriore per i lavoratori degli appalti dell’impianto di Taranto. Parliamo di un bacino di maestranze già fragile, che si vede privato di una quota di attività, in un contesto economico storicamente carente di opportunità”. A rendere ancora più paradossale e grave la situazione, è la tempistica di questa scelta. “Taranto – aggiungono - si trova alla vigilia dei Giochi del Mediterraneo, un evento internazionale di straordinaria importanza, che accenderà nelle prossime settimane i riflettori del mondo intero dello sport sul capoluogo ionico. Privare la città dei collegamenti ad alta velocità, proprio in questo momento, significa infliggere un danno d’immagine incalcolabile alla intera Puglia e compromettere la funzionalità degli spostamenti per atleti, delegazioni e turisti, presentando una terra isolata e incapace di gestire i grandi flussi di mobilità. Di fronte a questo scenario, Salvatore Puzzovio e Antonio Castellucci si rivolgono direttamente al presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, e all’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Piemontese, come a tutti i rappresentanti parlamentari pugliesi chiedendo un intervento politico immediato, forte e autorevole nei confronti di Trenitalia e del Gruppo Fs.

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