Cisl, Fp, Fnp e Cisl Medici Puglia, ‘Alla Regione chiediamo partecipazione e confronto’
[Cisl Puglia, Fp Cisl Puglia, Fnp Cisl Puglia, Cisl Medici Puglia]
La Cisl Puglia, con le federazioni Fp Cisl, Fnp Cisl, e Cisl Medici regionali, richiamano la Regione sulla necessità di affrontare con una visione strutturale le criticità che continuano a pesare sul sistema sanitario regionale, tenendo conto anche dei cambiamenti demografici e dell’invecchiamento della popolazione, che stanno modificando profondamente la domanda di salute. Liste d’attesa, difficoltà dei pronto soccorso, carenze della medicina territoriale e crescente pressione sugli operatori non sono problemi separati, ma effetti di una fragilità complessiva che ha nel personale il principale nodo irrisolto. A ciò si aggiunge la crescita delle cronicità, delle pluripatologie e della non autosufficienza, condizioni queste che richiedono sempre maggiore continuità e presa in carico. La carenza di medici, infermieri e delle altre professionalità sanitarie incide direttamente sull’organizzazione dei servizi, sui turni, sui carichi di lavoro, sulla continuità assistenziale e sulla capacità delle strutture di rispondere in tempi adeguati ai bisogni dei cittadini. Le difficoltà dei pronto soccorso, evidenziate in tutte le province, rappresentano una delle manifestazioni più evidenti. Quando gli organici sono insufficienti e la rete territoriale non riesce a intercettare adeguatamente la domanda di fabbisogno di salute, la pressione si concentra inevitabilmente sull’emergenza-urgenza, aumentando le difficoltà per gli operatori, sottoposti anche ad aggressioni fisiche e disagi per i cittadini, “paradossalmente costretti” ai famigerati accessi impropri al pronto soccorso e conseguenti ricoveri evitabili.
Il problema delle liste d’attesa non può essere affrontato esclusivamente attraverso l’aumento delle prestazioni o l’ampliamento degli orari. Sono interventi utili, ma rischiano di produrre risultati limitati e temporanei che gravano in maniera importante sulle casse della Regione, se non vengono accompagnati da un rafforzamento stabile degli organici. Occorre inoltre garantire concretamente i percorsi di tutela, con particolare attenzione agli anziani e ai pazienti cronici, affinché i tempi di attesa non determinino rinuncia alle cure o ricorso obbligato al privato. Occorre una programmazione regionale che parta dai fabbisogni reali dei territori, degli ospedali, dei servizi territoriali e dell’emergenza-urgenza, individuando con chiarezza carenze, priorità, risorse, tempi e obiettivi verificabili. Una programmazione che tenga conto dell’invecchiamento della popolazione e dei conseguenti bisogni assistenziali. Occorre completare i percorsi di stabilizzazione, rafforzare le politiche di reclutamento e creare condizioni di lavoro capaci di rendere il sistema pubblico realmente attrattivo. Non è più sostenibile chiedere agli operatori impegnati nella sanità pugliese di compensare con sacrifici personali e maggiori carichi di lavoro le carenze strutturali. Valorizzare il lavoro significa garantire sicurezza, organizzazione, riconoscimento delle professionalità, conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e prospettive concrete.
La Cisl Puglia, con le relative categorie, ritiene inoltre necessario che una quota significativa delle maggiori risorse sia chiaramente destinata al rilancio della sanità, a partire proprio dal personale e dal rafforzamento dei servizi pubblici, dalla prevenzione, della sanità territoriale e della domiciliarità. Ai cittadini e ai lavoratori che contribuiscono attraverso la fiscalità regionale occorre indicare come vengono utilizzate le risorse, quali obiettivi si intendono raggiungere e in quali tempi: non conta soltanto quanto si spende, ma soprattutto la capacità e qualità degli investimenti di produrre risultati concreti e misurabili.
Accanto alle risorse e alla programmazione esiste poi una questione di metodo, per noi fondamentale. Le decisioni su organizzazione sanitaria, organici, assunzioni, riorganizzazioni e utilizzo delle risorse devono essere oggetto di un confronto preventivo e sostanziale con le organizzazioni sindacali confederali. Il confronto non può ridursi alla semplice comunicazione di decisioni già assunte. Partecipare significa poter contribuire alle scelte quando queste possono ancora essere migliorate, portando al tavolo la conoscenza diretta dei problemi che arriva dai luoghi di lavoro, dai territori e dai cittadini. Per questo chiediamo la piena ripresa del metodo di partecipazione previsto dal Protocollo su sanità e welfare del 2 maggio 2023, magari aggiornandolo come ci era stato riferito dal presidente e dall’assessore, oltre all’l’apertura di un confronto stabile. Dai territori, a oggi, non registriamo quei passi avanti concreti che sarebbero necessari rispetto alle criticità denunciate ormai da tempo.
Chiediamo alla Regione Puglia la pubblicazione immediata dei fabbisogni di personale e l'avvio di un piano straordinario di assunzioni e stabilizzazioni. Per abbattere le liste d'attesa occorre puntare sul personale del Servizio sanitario nazionale, ponendo fine all'esclusione di ambiti cruciali come la specialistica ambulatoriale interna nella gestione corrente delle prestazioni aggiuntive per l’abbattimento delle liste di attesa. Chiediamo il controllo rigoroso dell'integrazione pubblico-privato per un reale efficientamento della spesa regionale. Tutte le criticità devono essere affrontate dentro un’unica strategia con tutto il percorso che si intende fare in termini di prevenzioni e cure dei cittadini e in particolare delle fasce fragili tra cui gli anziani. Siamo pronti al confronto, ma chiediamo un cambio di passo, agli impegni devono corrispondere risorse, tempi, responsabilità e risultati verificabili. Difendere la sanità pubblica pugliese significa investire sulle persone che vi lavorano e garantire a ogni cittadino il diritto a cure appropriate, accessibili e tempestive. Una sanità realmente pubblica deve saper accompagnare anche l’invecchiamento e la fragilità, senza lasciare sole le persone e le loro famiglie. È su questi obiettivi che chiediamo alla Regione l’apertura immediata di un confronto vero, preventivo e finalizzato a soluzioni concrete.
Cisl Puglia, Antonio Castellucci
Fp Cisl Puglia, Aldo Gemma
Fnp Cisl Puglia, Domenico Maiorano
Cisl Medici Puglia, Dario Troise
